Il Surrealismo nella seconda arte

Musica e surrealismo, un argomento da approfondire

 

Nel corso degli anni il Surrealismo ha contagiato ogni sfaccettatura dell’arte. Gli artisti di tutte le belle arti hanno contribuito al movimento, principalmente registi, pittori e scultori. Una cosa che però sembra strana è come musica nel movimento surrealista venga spesso dimenticata.

La domanda che ci poniamo è: che importanza ha avuto la seconda arte nel surrealismo?

Individuare il ruolo della seconda arte nel Surrealismo non è semplice, Dalì e compagni hanno sempre giocato in ambienti differenti da quello musicale. Eppure, c’è qualcosa da dire.

Sempre rimanendo in tema Lynch, molti non sanno che il regista statunitense è anche compositore. Il maestro dell’onirico ha infatti rilasciato ben otto album nel corso degli anni di cui l’ultimo, The big dream, appena quattro anni fa, nel 2013.

 

Prima della musica di Lynch e Badalamenti, però, molti musicisti sono stati influenzati dalla corrente surrealista. D’altronde André Breton, detto “Primo ministro del Surrealismo”, scrisse: “Il Surrealismo si fonda sull’idea di un grado di realtà superiore connesso a certe forme d’associazione finora trascurate, sull’onnipotenza del sogno, sul gioco disinteressato del pensiero.” Quindi perché non includere la musica in tutto ciò?

 

Il Surrealismo cominciò a farsi strada nella musica nella Francia degli Anni Venti. Qui Erik Satie fu uno dei primi compositori ad avvicinarsi a questo movimento. Storicamente Avanguardista. Nei suoi ultimi anni scrisse l’aria del balletto Parade (al quale partecipò anche Pablo Picasso come costumista) e viene tutt’oggi considerato uno dei precursori del minimalismo e del Teatro dell’Assurdo.

 

Anche George Antheil fu uno dei primi surrealisti nella musica. Nato americano, lasciò il Nuovo Mondo per l’Europa patria degli artisti, arrivando prima nel 1922 a Berlino e poi, l’anno successivo, a Parigi.    

Antheil lavorò con i più grandi compositori dell’epoca, come Stravinsky, e scrisse le sue celebri Sinfonie oltre ad alcune opere e colonne sonore per il cinema. Scrisse del movimento: “Il movimento Surrealista è stato, sin dal principio, mio amico.”

Più avanti negli anni, nel Secondo Dopoguerra, il compositore francese Pierre Schaeffer sviluppa un nuovo genere di musica, la Musique concrète, la Musica Concreta. Questo nuovo genere mira a manipolare non tanto degli strumenti musicali, ma suoni di varia origine e possiamo considerarlo un primo esempio di musica elettronica.
Schaeffer, infatti, era solito registrare i suoni su di un magnetofono, per poi manipolarne timbro, velocità e altre caratteristiche, come farebbe un moderno producer davanti ad un programma mixaggio audio.

Il primo pezzo prodotto da Schaeffer venne composto registrando i rumori dei treni di passaggio nel 1948. Tre anni più tardi, nel 1951, Schaeffer insieme a Pierre Henry e André Moles, un fisico, crearono il primo studio di Musica concreta a Parigi, finanziati dall’emittente RTF.

 

L’idea di utilizzare strumenti non convenzionali va ad unirsi perfettamente con il concetto surrealista di alienazione e di rinuncia al controllo della ragione. È buffo pensare che nella musica elettronica che molti ascoltano ogni giorno ci sia un pizzico di Surrealismo.

 

Un musicista moderno degno di nota nel surrealismo è senza dubbio Alice Cooper. Nell’aprile del ’73, infatti, il rocker statunitense e Salvador Dalì si incontrarono a New York, ad una cena. “Salve, io sono il grande e grandioso Dalì” cosí si presentò il maestro. La risposta fu “Ciao, sono Alice Cooper”. Dalì rimase estasiato dallo stile shock-rock del cantante, vedendo in esso un grande esempio di Surrealismo. I due insieme, realizzarono un famoso ologramma. Nella scena Alice è seduto, coperto di gioielli preziosi mentre regge in mano un microfono con le fattezze della Venere di Milo. Dietro di lui, un cervello ricoperto di formiche “Cosí vedo il cervello di Alice” spiegò Dalì.

 

La musica è uno dei mezzi principali dell’espressione artistica e, al contrario di come molti possano pensare, ha giocato comunque un ruolo importante nel movimento surrealista, e lo fa tutt’oggi. Anche se, in realtà, potremmo dire il contrario, che è il surrealismo ad aver giocato un ruolo importante nella musica.

 

La prossima volta che ascoltate un pezzo techno, o più semplicemente un beat, pensate che nasce tutto da qui. Pensate come l’alienazione e il rifiuto della ragione abbiano segnato una svolta così importante nella musica.

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Un magnetofono modello Nagra III del 1958

 

Stefano D’Ottavi

“Professional magnetophone recorder Nagra III” by tomislav medak is licensed under CC BY 2.0

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