Twin Peaks 3

Dopo 27 anni di attesa, finalmente la serie ritorna con la vera essenza del surrealismo lynchiano.

“Ci rivedremo tra 25 anni”. Queste furono le parole che Laura Palmer disse all’agente Cooper nella Loggia Nera alla fine della vecchia serie ed è proprio così il nuovo inizio, con una la lacrima sul viso di chi finalmente, dopo una lunga attesa, rivede questa scena.

“Riuscirà Lynch a stupirci ancora senza allontanarsi da ciò che è Twin Peaks?”.

Questa è la domanda che ha perseguitato ogni fan, preoccupato che la riapertura della serie potesse rovinare, o addirittura distruggere, il capolavoro che ha conquistato e ossessionato il mondo negli anni ’90.

Domanda che finalmente ha avuto risposta, almeno in parte. Le prime due puntate mostrano come il regista abbia deciso di abbandonare la parte “soft” della serie, almeno momentaneamente, e sia sfociato nell essenza più pura del surrealismo, mettendo le mani avanti e dicendo: “Ognuno vedrà ciò che vorrà vedere”. Così inizia nuovamente questa meravigliosa e inquietante immersione nel mondo onirico di Lynch.

Grandi cambiamenti e scelte ardue sulla struttura e trama del telefilm.

Le ambientazioni sono cambiate e non ci si limita più alla ridente cittadina di “Twin Peaks”, ma vi sono nuove storie, nuovi personaggi e magnifiche ambientazioni in diverse città americane: New York, South Dakota, Las Vegas ad altre. Tutto sembra sconnesso ma allo stesso tempo paradossalmente connesso alla “Loggia” e a “Twin Peaks”.

Continua il tema dei “doppi”, che si espande al protagonista, il quale, mentre prima era l’unico personaggio “solido” della serie, ora è un agente Cooper intrappolato ancora nella Loggia Nera; e un secondo Cooper, “posseduto” da Bob, che si muove libero per gli Stati Uniti, quasi a mostrare che alla fine, in quella eterna lotta tra Bene e Male magistralmente rappresenta in trenta episodi, il Male non solo vince, ma non si espande e dilaga oltre la cittadina di Twin Peaks.

Ancora un volta Lynch conquista con le sue famose atmosfere straordinariamente ansiogene e inquietanti. Le stanze divengono sempre più astruse e ispirano curiosità, come una delle prime che compaiono nella serie: un luogo angusto, un ragazzo che ha il compito di sorvegliare un scatola di vetro circondato da telecamere, un’unica piccola finestra che si affaccia su New York, l’attesa che qualcosa si manifesti. Ambientazioni che tengono incollati allo schermo e che fanno sia avvicinare per curiosità sia allontanare per timore, ma senza mai distogliere gli occhi dallo schermo.

Incredibile l’adattamento della serie al 2017. L’invecchiamento dei più amati personaggi è stato trattato con estrema cura e senza alcuna paura: il regista gioca con  l’invecchiamento dei personaggi, scacciando via la nostalgia e facendoli fondere perfettamente con l’ambiente; fino a giungere alla perfetta dimostrazione di cotanta cura: l’apparizione di Margareth, “la signora ceppo”.

Progresso tecnologico e nuove tendenze sono mostrate con naturalezza, persino le scelte sulla colonna sonora sono state trattate con riguardo. Tale salto temporale è chiaro nell’ultima scena del secondo episodio, quando, nel locale “Bang Bang” di “Twin Peaks”, non si ode più una musica leggera e semplice, ma una melodia di strumentazioni avanzate, con effetti e distorsioni, che, però, nonostante tutto mantiene la leggerezza e il tono delicato caratteristico della musica suonata nel locale.

Nell’ultimo lavoro del regista sono presenti molti richiami ai suoi vecchi film, tutti da scoprire con stupore: da “Eraserhead” al più recente “Inland Empire”.

Al momento nulla c’è di certo su come si svilupperà la trama nei prossimi episodi e poco si può immaginare al riguardo, vista la famigerata imprevedibilità delle sue opere.

L’unica cosa certa è che Lynch ci regalerà un altro incredibile viaggio nel mondo onirico, un mondo che divide ogni spettatore tra la curiosità di scoprire “il finale” e la speranza che il viaggio non si concluda mai.

twin-peaks-2

Andrea Brancato

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: