Angelo Badalamenti: la mente dietro la musica di Twin Peaks

Andiamo a scoprire chi ha creato l’iconica colonna sonora di Twin Peaks

 

Twin Peaks e il suo creatore ,David Lynch, non hanno sicuramente bisogno di presentazioni: il maestro del surrealismo onirico ha lasciato un’impronta indelebile nella storia delle produzioni tv, gettando le basi per questo mercato.

 

In questo articolo andremo ad analizzare un tassello importante del grande rompicapo che è Twin Peaks, ovvero la colonna sonora.
L’atmosfera che ruota attorno al mistero della morte di Laura Palmer infatti ha un nome: Angelo Badalamenti. Questo compositore è stato un collaboratore di vecchia data di David Lynch. Il sodalizio tra i due comincia nel 1986 con il classico Velluto Blu, per passare poi a Cuore Selvaggio, (appunto) Twin Peaks e altre opere.

 

La collaborazione con Lynch ha permesso a Badalamenti di affermarsi come uno dei più importanti compositori cinematografici contemporanei, sia in patria che all’estero. Tra le varie esperienze ricordiamo anche la cura della colonna sonora del videogioco Fahreneit, nel 2005. David Cage infatti, Director del gioco e in seguito fondatore di Quantic Dream (la casa che ha aprtorito un capolavoro come Heavy Rain per intenderci), volle fortemente la partecipazione di Badalamenti per sua creatura, in modo da accompagnare alla perfezione quella che era la natura thriller del videogioco.

 

Lo stile di Badalamenti è inconfondibile, e Twin Peaks rappresenta l’archetipo della produzione di questo artista. La musica ci proietta subito nella realtà di una cittadina americana di montagna di confine. Un luogo all’apparenza normale, una realtà rurale moderna come ne esistono tante altre, eppure un alone di mistero la circonda. I componimenti si sposano perfettamente con personaggi e momenti clou della storia e suscitano nello spettatore un turbinio di emozioni contrastanti l’una con l’altra. Prendiamo per esempio il personaggio, o meglio il mistero, su cui ruota tutta la serie. Laura Palmer.


La musica permette di familiarizzare piano piano con un personaggio ambiguo, una ragazza di buona famiglia e amata da tutti ritrovata una mattina dentro un telo di plastica sulle rive di un lago. Laura Palmer’s theme, ovvero la traccia ricorrente associata al personaggio, diventata ormai un piccolo classico, accompagna le riflessioni dello spettatore dinnanzi alle immagini che Lynch propone.

 

Se parliamo di questo componimento dobbiamo per forza citare una scena del secondo episodio della prima stagione, Tracce verso il nulla. Nella scena vediamo il Dr. Jacobi, lo psicologo che seguiva la ragazza, sdraiato sul lettino dei pazienti a riflettere. I pensieri scorrono e il vecchio professore comincia a versare lacrime amare pensando alla triste fine della giovane. La musica dona il tocco finale ad una scena già di per sé ricca di pathos.

 

Sempre parlando di Laura Palmer’s theme, Angelo Badalamenti ha parlato della sua creazione nel documentario “Secrets from another place”, presente in un cofanetto in edizione speciale della serie.

Il compositore racconta di un pomeriggio, quando si trovava nel suo studio con David Lynch.

 

Il regista spiegava brevemente l’atmosfera “Angelo, vedo un bosco di notte, illuminato dalla luna, sento i rumori degli animali e un vento soffice” e intanto Badalamenti improvvisava sulla tastiera “vedo una ragazza dietro un albero, si chiama Laura Palmer. Ecco la vedo, è molto triste, si avvicina alla cinepresa Angelo non fermarti” diceva Lynch mentre il compositore andava in crescendo. Un racconto fantastico ed emozionante, un’incredibile dimostrazione di come i geni di questi due maestri si sposino perfettamente, che culmina in un abbraccio tra Badalamenti e il regista, che disse “Angelo, non cambiare una singola nota. Vedo Twin Peaks”

Questo episodio, seppur difficile da comprendere se letto in bianco e nero, ci fa comprendere come il surrealismo visivo e sonoro possano essere così in sintonia se nati da due grandi maestri.

 

Ma Twin Peaks non è solo Laura Palmer. Un altro personaggio emblematico è Dale Cooper, l’investigatore della FBI che indaga sull’omicidio della ragazza. Cooper, nei trenta episodi della serie, è spesso soggetto a visioni. Sappiamo tutti come Lynch ami sbizzarrirsi nel mondo onirico, un mondo dove può manifestare il suo estro surrealista più sfrenato. Ecco, in queste occasioni la musica non è da meno. Badalamenti crea un’atmosfera musicale degna di nota, pronta a stupirci e ad inquietarci. Così si forma il saliscendi di emozioni in perfetto stile Lyncheano. Il sogno prende forma, e con esso anche l’incubo.

Possiamo dire che Angelo Badalamenti sia stato una delle colonne portanti del fenomeno Twin Peaks e, più in generale, della cinematografia del regista statunitense. Non resta che augurarci che la musica dell’imminente terza stagione del serial sia all’altezza dei fasti delle stagioni precedenti, e che ci doni le stesse, inquietanti emozioni.

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“David Lynch” by jvoves is licensed under CC BY 2.0. Changes were made.

 

Stefano D’Ottavi

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