Oltre un (Euro)voto

Presidenziali francesi: Emmanuel Macron vince le elezioni, torna l’ottimismo in Europa

La Francia ha scelto: con il 66.1% il centrista Emmanuel Macron sarà il nuovo presidente Francese, sbaragliando la concorrenza del leader del Front National, Marine Le Pen (33,9%). Dopo il passaggio del turno del 23 Aprile scorso la vittoria appariva quasi scontata ma, dopo le vittorie di Trump e il voto britannico del giugno scorso, nulla appariva certo.

“Avete scelto di essere audaci. Difenderò le speranze d’Europa”, sono queste le parole del discorso inaugurale a Louvre davanti a migliaia di sostenitori. Significativa la riproduzione dell’Inno alla gioia durante l’arrivo del neoeletto a Louvre. Una boccata d’ossigeno per una Europa fortemente scossa dal voto del 23 Giugno scorso, che ha portato la Gran Bretagna fuori dall’Unione Europea, e che avrebbe minato il cammino del sistema Euro e dell’Unione stessa con la vittoria di Le Pen.

Dopo una leggere flessione delle borse mondiali durante la prima metà di Aprile, i principali listini sono tornati a galoppare spinti dal vento di ottimismo portato da una presunta vittoria di Macron, facendo quindi registrare nuovi massimi. Il Ftse Mibitaliano ha superato quota 21 mila punti, trainato da una salita generale dei principali titoli che lo compongono.

L’importanza del voto Francese nel sistema Euro scaturisce da alcuni punti essenziali:

  • Il sistema Euro nasce dall’esigenza di sostenere le pressioni economiche di super potenze come Cina e Stati Uniti; senza di esso le valute dei singoli paesi verrebbero sbaragliate dalla concorrenza con paesi altamente più all’avanguardia.
  • Grazie alla libera circolazioni di merci, persone all’interno dei paesi dell’Unione e l’utilizzo della valuta unica, viene favorita l’esportazione e l’importazione di prodotti tra i paesi che ne fanno parte.
  • Grazie alla Banca Centrale Europea (BCE), vengono forniti aiuti in caso di possibile default dei paesi membri (si veda il caso della Grecia).

Vedremo se le elezioni federali in Germania (previste per quest’anno) confermeranno il momento positivo per l’Eurozona e soprattutto le politiche economiche che verranno adottate a seguito della conferma o meno del Governo Merkel.

Euro/Dollaro

L’euro torna ad essere appetibile per gli investitori: il cambio Euro Dollaro sembra essere entrato in un canale rialzista dopo i minimi registrati nel mese di Gennaio. Dalla seconda settimana di Aprile, l’Euro ha nettamente schiacciato il dollaro nel cross, passando da 1.06 a 1.10 in poco tempo (a seguito anche dei dati PIL USA sotto le attese).

Il cross è bloccato tra la resistenza a quota 1.15 e il supporto in area 1.04 da circa due anni. Con la vittoria di Macron l’Euro sembra indirizzato verso quota 1.14, e qualora le elezioni in Germania confermassero il governo di Angela Merkel (chiara sostenitrice dell’Unione Europea), potremo assistere a una rottura del livello di resistenza e un avanzamento del cross verso le zone alte del grafico (si parlerebbe di un’inversione di fondo che porterebbe alla creazione di un nuovo trend rialzista). Lo scenario sembra più che plausibile, correlativamente alle parole del Presidente Usa che ha affermato di non volere un dollaro troppo forte.

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Luca Mastrocesare

 

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